Il DNA antico mostra l’impatto catastrofico degli Europei sui nativi Americani

Il Fatto Storico

Una delle mummie utilizzate per lo studio: La Doncela, mummia Inca scoperta sul Monte Llullaillaco, in Argentina, nel 1999 (Johan Reinhard) Una delle mummie utilizzate per lo studio: La Doncela, mummia Inca scoperta sul Monte Llullaillaco, in Argentina, nel 1999 (Johan Reinhard)

Il primo studio su larga scala del DNA antico dei primi americani ha confermato l’impatto devastante della colonizzazione europea sulle popolazioni indigene americane.

Condotto dal Centro australiano per l’analisi del Dna antico (ACAD) dell’Università di Adelaide, i ricercatori hanno ricostruito una storia genetica delle popolazioni indigene americane, esaminando direttamente il DNA di 92 mummie e scheletri precolombiani, risalenti tra i 500 e i 8.600 anni fa.

Pubblicato su Science Advances, lo studio rivela un’impressionante assenza dei lignaggi genetici precolombiani nei nativi americani moderni; mostrando un’estinzione di questi lignaggi con l’arrivo degli spagnoli.

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