Catacombe di Santa Sofia a Canosa di Puglia: a due anni dall’annuncio diventa operativo il passaggio dallo Stato Italiano allo Stato Pontificio dell’importante complesso sepolcrale cristiano del III-VIII secolo, unico in Puglia, premessa per il suo restauro e l’apertura al pubblico

archeologiavocidalpassato

Le catacombe cristiane di Santa Sofia, vicino a Canose, le uniche presenti in Puglia Le catacombe cristiane di Santa Sofia, vicino a Canose, le uniche presenti in Puglia

L’annuncio dell’allora ministro per i Beni culturali Massimo Bray era stato bene augurante: le Catacombe di Santa Sofia a Canosa di Puglia riapriranno al pubblico grazie all’accordo firmato tra lo Stato Italiano (con il ministro Bray) e lo Stato del Vaticano (con Fabrizio Bisconti, membro della Pontificia commissione e soprintendente archeologico alle Catacombe). Era il gennaio 2014 (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2014/01/12/a-canosa-di-puglia-saranno-visitabili-le-catacombe-di-s-sofia-accordo-tra-il-vaticano-e-litalia/). Da allora sono passati più di due anni. Le catacombe di Santa Sofia (III – VIII sec. d.C.), rinvenute negli anni ’50 del Novecento sulla statale 93 Canosa-Barletta, le uniche cristiane ritrovate in Puglia, tra le poche cristiane presenti in Italia meridionale insieme a quelle di Siracusa e Napoli, sono ancora chiuse, con l’accesso interdetto per ragioni di sicurezza. Ma stavolta forse ci siamo perché a Roma, nella sede della Pontifica commissione di Archeologia sacra, come…

View original post 508 altre parole

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.