A Saqqara, i bambini non se la passavano bene

DJED MEDU

immagine Source: ibtimes.co.uk

Uno studio paleopatologico su una serie di resti umani ritrovati a Saqqara sottolinea ancora una volta le difficili condizioni di vita degli abitanti dell’epoca che, fin dalla più tenera età, erano colpiti da anemia, malaria e sinusite cronica. Il sito di Saqara fu scelto per scopi funerari già all’inizio dell’Antico Regno (ricordo ovviamente il complesso reale di Djoser), ma ebbe un netto incremento d’utilizzo nel periodo greco-romano. A quest’ultima fase, infatti, appartengono circa 600 corpi scavati in quasi 20 anni dalla missione archeologica polacca attualmente diretta da Kamil O. Kuraszkiewicz (Università di Varsavia). Curiosamente, sono stati individuati solo 83 bambini, nonostante l’alta mortalità infantile. I membri della missione hanno spiegato questa particolarità con diverse ipotesi che prendono in considerazione la mancata conservazione di ossa più fragili di quelle degli adulti o, più probabilmente, l’ubicazione di una necropoli ad hoc in aree ancora non indagate. Ad esempio, si pensa a inumazioni domestiche come…

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