1937-2017: ottant’anni fa veniva aperta al pubblico la visita delle rovine di villa Jovis, il primo palazzo imperiale romano, il “nido di falco” voluto da Tiberio su un promontorio dell’isola di Capri davanti alla penisola sorrentina. Fu scavata dall’archeologo Amedeo Maiuri che si ha lasciato una romantica descrizione

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Veduta aerea delle rovine di villa Jovis, abbarbicata sul monte Tiberio a Capri L’archeologo Andrea Maiuri che ha scavato villa Jovis a Capri Ottant’anni: tanti ne sono passati dall’apertura al pubblico di villa Jovis, la residenza ufficiale dell’imperatore Tiberio, sul promontorio del versante orientale di Capri, isola particolarmente cara al successore…

Tebe Ovest: presto sarà annunciata la scoperta di una nuova tomba

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Source: news.cn Più di un mese fa, il ministro delle Antichità Khaled el-Enany (in foto) aveva anticipato che ci sarebbe stato l’annuncio di una scoperta “in grado di stupire il mondo intero”. I primi rumors parlavano di una necropoli faraonica nell’area tebana; poi, però, più niente fino ad oggi. Il…

Cividale, scoperta una nuova necropoli longobarda in piazza San Giovanni in Xenodochio: sepolture di individui locali, senza corredo. Cividale sarà protagonista nella grande mostra che apre a Pavia “Longobardi. Un popolo che cambia la storia”

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Il sepolcreto longobardo venuto alla luce in piazza San Giovanni in Xenodochio a Cividale del Friuli Il manifesto della mostra “Longobardi. Un popolo che cambia la storia” che apre a Pavia il 1° settembre 2017 A pochi giorni dall’inaugurazione della grande mostra “Longobardi. Un popolo che cambia la storia” (Castello visconteo…

Lapis specularis, il “vetro dei poveri”, molto diffuso nel mondo romano: nel Bolognese le più importanti cave del mondo antico. E proprio Brisighella ospiterà in settembre il III convegno internazionale sul prezioso gesso, dal titolo “Il lapis specularis nei rinvenimenti archeologici”

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Archeologia sperimentale: una porta-finestra con “vetri” in lapis specularis Duro come il marmo, candido e trasparente come il vetro: così nel I sec. d.C. lo scrittore naturalista romano Plinio il Vecchio nella sua opera più famosa, la Naturalis Historia definiva il lapis specularis: in realtà si tratta di un gesso secondario,…

Oasi di Dakhla: scoperte 5 tombe d’epoca romana

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Source: MoA Nell’Oasi di Dakhla, una delle principali aree verdi del Deserto Occidentale (380 km a ovest di Luxor), gli archeologi egiziani diretti da Magdy Ibrahim hanno scoperto nell’ultimo anno cinque tombe risalenti al periodo romano. Più precisamente, il ritrovamento è stato effettuato a Bir Shagala, una delle necropoli della…

L’argento iberico rivela l’ascesa di Roma

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Questo denario romano venne coniato nel 108 -107 a.C., probabilmente con l’argento della Spagna sudorientale. I tre segni rossi indicano dove è stato forato per accedere al metallo non eroso (Institute for Archaeological Sciences, Goethe University, Frankfurt) L’analisi di 70 monete romane ha dimostrato come la sconfitta di Annibale…

Confermata col LiDAR la fortezza vichinga di Borgring

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La fortezza di Borgring, indicata da una freccia (Goodchild et al / Antiquity 2017) Gli archeologi hanno utilizzato una tecnologia avanzata di telerilevamento per confermare l’esistenza di una fortezza vichinga del X secolo in Danimarca. Sebbene il sito fosse già stato provvisoriamente identificato sin dagli anni ’70, solo ora…

Scoperte tre ricche tombe celtiche in Svizzera

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La tomba del guerriero (SBMA / ARIA SA) Parure di gioielli, armi finemente lavorate, vasellame delicato… Un vero e proprio tesoro archeologico è stato portato alla luce a Sion (Svizzera), durante gli scavi per la costruzione di un parcheggio sul sito di Don Bosco. Sono tombe eccezionalmente ricche, appartenenti…

“L’Arte di Vivere al tempo di Roma”: ricreata al museo “Isidoro Falchi” di Vetulonia una domus pompeiana con cento preziosi reperti dal museo Archeologico di Napoli e una star assoluta: l’Efebo di via dell’Abbondanza, la più bella statua mai trovata a Pompei

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L’Efebo di via dell’Abbondanza nel suggestivo allestimento della mostra “L’Arte di Vivere al tempo di Roma” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (foto Graziano Tavan) Simona Rafanelli, direttore del museo Archeologico di Vetulonia Un cancelletto di legno. Apparentemente insignificante. Eppure è un’autentica “porta del tempo”: di qui noi, di…

Gli archeologi e gli studenti della scuola di specializzazione di Oristano hanno scoperto nel golfo di Hammamet, in Tunisia, le tracce della Colonia Iulia Neapolis, una delle più importanti città romane d’Africa, sprofondata nel mare nel IV sec. d.C. per un terremoto

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Visione area del sito archeologico di Colonia Iulia Neapolis, nel golfo di Hammamet in Tunisia, con una parte sulla costa e una parte sprofondata nel mare Le terme romane della Neapolis sulla costa occidentale della Sardegna Da Oristano in Sardegna ad Hammamet in Tunisia. Da Santa Maria di Nabui, nel golfo…