All’auditorium di Roma “L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi”: mostra, libro e film sull’esperienza di Paolo Rumiz e compagni che hanno percorso a piedi e documentato l’antico tracciato della “regina viarum”

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L'antico tracciato della via Appia, che collegava Roma con Brindisi L’antico tracciato della via Appia, che collegava Roma con Brindisi

Il tracciato della via Appia voluta nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco Il tracciato della via Appia voluta nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco

Dal cuore di Roma alla porta dell’Oriente: la via Appia, voluta nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco, collegava la Città eterna a Brundisium (Brindisi), uno tra i più importanti porti dell’Italia antica, da cui partivano le rotte commerciali per la Grecia e l’Oriente. La sua importanza strategica fu chiara fin dall’inizio. E non è un caso che proprio i romani la considerassero la “regina viarum” (regina delle strade), una delle più grandi opere di ingegneria del mondo antico, sia per l’epoca precoce in cui fu realizzata (fine IV – III sec. a.C.), sia per l’enorme impatto economico, militare e culturale che essa ebbe sulla società romana. Su quei 611 chilometri pregni di storia nell’estate del 2015 si sono incamminati Paolo Rumiz, Riccardo Carnovalini, Alessandro…

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